Improvvisazione polifonica con Isaac Alonso De Molina:23-27 luglio

Informazioni sul corso

La polifonia improvvisata ha sempre rivestito un ruolo centrale nell’educazione del musicista nel
Rinascimento e nel primo Barocco. La pratica improvvisativa costituiva uno dei tre pilastri del
curriculum musicale, insieme con l’esercizio del canto piano e del canto figurato (l’esecuzione della polifonia scritta). La sua forma classica, chiamata contrapunto alla mente, consisteva nella capacità di improvvisare un’ulteriore linea di musica su una giá esistente, solitamente una melodia con ruolo di cantus firmus.
Partendo da materiali pedagogici selezionati e raccolti da fonti storiche del XVI e XVII secolo, il corso presenta una metodologia pratica che consente lo sviluppo di abilitá di improvvisazione, quali l’interiorizzazione di intervalli e schemi di condotta delle voci. I contenuti del corso comprendono: classificazione di intervalli armonici (consonanze perfette e imperfette, dissonanze) e loro relative progressioni, modelli contrappuntistici semplici (gymel, fauxbourdon), contrappunto libero su canto fermo, contrappunto imitativo in forma di canone (stretto fuga all’unisono, ottava, quinta e quarta) e luoghi comuni come clausulae e sequenze
L’accesso al corso è libero e aperto a tutti gli interessati, sia cantanti che strumentisti, senza audizione.
Ciononostante, il corso è rivolto a studenti di conservatorio e musicisti professionisti. Il contenuto è organizzato per sviluppare progressivamente le competenze a partire dai concetti più elementari, in modo tale che non é richiesta una particolare esperienza nell’improvvisazione contrappuntistica, mentre allo stesso tempo permette ai partecipanti piú esperti di affrontare sfide ulteriori in concordanza col loro livello.
La pratica della polifonia improvvisata è estremamente utile per acquisire una conoscenza più intima degli elementi costitutivi della musica in generale e del repertorio polifonico in particolare; incoraggia inoltre la creatività, migliora l’intonazione ed educa l’orecchio stilistico.

CURRICULUM VITAE

After a wide-ranging classical music education, graduating from the Conservatory of
Valencia in 2001/2002 in four majors (piano, cello, chamber music and music theory),
he combined a professional career (playing in the Orchestra of Valencia and teaching
improvisation at the Conservatory) with private studies on composition and conducting.
Motivated by a strong interest towards Early Music he moved to The Netherlands to
study at the Royal Conservatory of The Hague in 2007, where he further graduated in
harpsichord with Jacques Ogg, while undertaking an independent task of comprehensive
historical research and documentation on which he bases his perspective on musical
praxis. He obtained the degree of Master of Music, specializing in historical conducting
techniques (maestro di cappella / maestro al cembalo) under the guidance of teachers
like Peter van Heyghen, Fabio Bonizzoni and Ton Koopman.
He’s founder and director of La Academia de los Nocturnos (which focuses on Spanish
Renaissance and Baroque music), founding member of Cantores Sancti Gregorii
(medieval and Renaissance sacred repertory), and regular colaborator of the ensembles
Palma Choralis (Italy), Ars Lusitana (Portugal) and La Danserye (Spain). He also
founded The Eroica Project, orchestra with which he performed Beethoven’s
symphonies no. 1-3 on period instruments in 2012-2013.
He teaches at the Royal Conservatory of The Hague and has also been invited to teach
and lead projects in other Dutch conservatories (Amsterdam, Utrecht, Tilburg). He uses
historical teaching methods and learning strategies to allow students to acquire a similar
set of skills to that expected from musicians in the past.