Historical clarinet with Lorenzo Coppola: 23-27 July

Description

Introduzione

Quel che propongo, attraverso lo studio del clarinetto antico, è un percorso di conoscenza di un
sistema musicale attraverso le problematiche relative all’esecuzione delle opere che in quel sistema, da noi ormai lontano, hanno visto la luce. Inoltre, cio’ che personalmente più mi anima e che ritengo utile trasmettere, è l’interesse per una ricerca più ampia possibile sul fare musica.
Dalla conoscenza organologica e acustica di uno strumento antico deriva una serie di acquisizioni riguardo intonazione, diapason e temperamento, oltre ad una estetica del fraseggio e del suono proprie allo stile in questione.
Ad esempio all’omogeneità della gamma di uno strumento non veniva generalmente dato un valore estetico assoluto. Anzi, i compositori facevano spesso un uso espressivo delle note più « sorde » dello strumento.
Né poteva essere altrimenti : il limite, accettato e sfruttato a fini espressivi, è spesso essenziale a
chiarire l’intenzione dell’autore.
Dalla conoscenza delle fonti (trattati, metodi, epistolari, resoconti di concerti) derivano preziose
informazioni circa i canoni stilistici allora operanti nello stile esecutivo.
Alla tradizionale idea dello strumento a fiato imitatore della voce umana, si aggiunge nel periodo
classico la necessità di rendere particolarmente intellegibile l’articolazione del discorso musicale,
sempre più modellato sull’esempio di quello parlato. La chiarezza dell’articolazione ad ogni livello del discorso (inciso, frase, periodo) diventa l’elemento indispensabile nell’interpretazione di un brano.
Gli strumenti antichi consentono un’articolazione naturalmente chiara e leggera. Conoscerli ed
ascoltarli potrebbe essere peraltro un valido aiuto per chi volesse arricchire il proprio modo di
fraseggiare sullo strumento moderno.

Panorama generale degli argomenti

Approfondire la conoscenza di uno stile musicale – nel caso del clarinetto antico quello tardo
barocco e soprattutto quello classico – partendo dalle sonorità degli strumenti che quello stile hanno contribuito a formare, attraverso un percorso didattico che illustri contemporaneamente la prospettiva storica, i problemi tecnici e organologici, e l’interpretazione con criteri storici.

Dettaglio :

– La storia degli strumenti ad ancia semplice dalle origini fino alla metà XIX secolo, inserita nel
contesto storico e nella vita culturale dell’epoca.
– Costruttori di strumenti, virtuosi e compositori : relazioni e reciproche influenze.
– L’evoluzione tecnico-esecutiva (becchi e posizione dell’ancia, articolazione, numero delle chiavi, diteggiature) comparata anche a quella degli altri strumenti.
– Autosufficienza nella cura e riparazione del proprio strumento
– Tecnica : l’approccio alle ance semplici storiche, respirazione, imboccatura, flessibilità nel controllo dell’intonazione e dell’articolazione.
– Articolazione di labbro, gola , petto, diaframma, lingua
– Diverse articolazioni di lingua
– Notazione musicale delle diverse epoche : apprendere a decifrare e creare la propria edizione di un manoscritto.
– Studio del repertorio : manoscritti, prime edizioni, reperibilità di testi affidabili
– Analisi dei molteplici diapason (da chiesa, da camera, ecc.) e loro variazioni storiche e geografiche : ciò che lo strumento d’epoca può dirci in proposito.
– Sistemi di intonazione : panorama storico dei temperamenti (pitagorico, mesotonico, sistemi « ben temperati », equabile), la serie degli armonici e l’intonazione naturale.
– Lettura, analisi e comparazione delle fonti : metodi, trattati, repertorio, testimonianze storiche,
articoli e saggi.
– Approfondimento della notazione musicale del XVIII/XIX secolo attraverso l’analisi dei più
significativi trattati : teoria musicale, abbellimenti, metrica, inegalité, articolazioni, agogiche,
dinamiche, fraseggio.
– Interpretazione : lo strumento originale come aiuto alla comprensione del testo musicale.
– Dallo stile barocco allo stile classico: verso una drammaturgia musicale senza parole.
– Analisi formale e armonica delle composizioni classiche
– Analisi delle influenze reciproche fra stile, tecniche di esecuzione e evoluzione degli strumenti
– Le scuole nazionali.
– Abbellimenti e ornamentazione in accordo con le esigenze formali dello stile in questione
– Elaborazione di cadenze e eingänge

CURRICULUM VITAE

Lorenzo Coppola est né à Rome. Après ses études de clarinette moderne, il étudie les clarinettes
historiques avec Eric Hoeprich au Conservatoire Royal de La Haye (Pays-Bas).
Installé à Paris depuis 1991, il a collaboré avec plusieurs ensembles, parmi lesquels : Les Arts
Florissants (W. Christie), l’Orchestre du XVIII Siècle (F. Bruggen), La Grande Ecurie et la
Chambre du Roy (J.C. Malgoire), Freiburger Barockorchester (G. von der Goltz), La Petite Bande
(S. Kuijken), Libera Classica (H. Suzuki).
Il a eu la chance de partager son amour pour la musique de chambre avec des artistes comme
Andreas Staier, Isabelle Faust, Alexander Melnikov, et des ensembles tels que Zefiro (A.
Bernardini), Manon Quartett (A.Daskalakis), Quatuor Kuijken (S. Kuijken), Quatuor Terpsycordes (G.Bottiglieri).
Il est professeur de clarinette ancienne à l’Ecole Supérieure de Musique de Catalogne à Barcelone.